Superbonus110: necessario accelerare su semplificazione e proroga fino al 2023

Oltre all’evidente impatto sulla riduzione dei consumi energetici e sulla sicurezza antisismica, secondo Confindustria, il Superbonus110 è uno strumento che potrebbe generare in prospettiva un impatto positivo dell’1% sul PIL italiano nei prossimi due anni, in virtù di una spesa di 18.5 miliardi di euro.

Per farlo, però, è necessario sbloccare pienamente il potenziale di una misura importantissima varata dal Governo Conte. Ad oggi, l’auspicata proroga del Superbonus fino al 2023 è stata riservata solo ad alcune categorie e l’incertezza sull’eventuale ampliamento della platea, associata a una burocrazia complessa e deterrente per i potenziali richiedenti, sta frenando gli interventi e anche l’acquisizione del credito da parte degli istituti bancari.

Per queste ragioni, condivido e mi associo pienamente all’appello rivolto al Governo da parte di Confindustria: è necessario calendarizzare alla prima data utile la proroga del Superbonus almeno fino al 31 dicembre 2023 ed estendere la misura nei confronti di tutte le imprese, semplificando allo stesso tempo le pratiche per accedere al bonus. Il MoVimento 5 Stelle sostiene da sempre la transizione ecologica, e il Superbonus 110, se ottimizzato, può recitare un ruolo decisivo per far compiere all’Italia un passo concreto verso la sostenibilità green e la ripresa economica.

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