Superbonus 110: necessaria proroga fino al 2023 ed estensione al comparto turistico

Nuovi cantieri, più occupazione e miglioramento in prospettiva degli standard ambientali delle nostre città. Il Superbonus 110 sta già dando i suoi frutti in termini occupazionali, con un aumento del 48% di cantieri aperti nelle ultime due settimane per un totale di lavori eseguiti pari a 491 milioni di euro, e di adeguamento delle nostre infrastrutture secondo più elevati standard di tutela ambientale.

Effetti positivi che potrebbero essere moltiplicati già a partire dai prossimi mesi, ed è per questo che il MoVimento 5 Stelle si sta battendo per ottenere sostanziali semplificazioni burocratiche dei termini per accedervi, ma soprattutto sta spingendo per la proroga della misura fino al 2023 attraverso il suo inserimento all’interno del Recovery Plan. Accorgimenti indispensabili per un provvedimento che in previsione farà registrare un incremento del PIL del 3% e impiegherà oltre 100.000 addetti ai lavori.

In particolare, secondo la Luiss Business School e Open Economics, la stima dell’impatto del Superbonus farebbe registrare un aumento di spesa statale nelle opere pari a 8,75 miliardi di euro nel triennio 2020-2022, con un incremento del PIL di 16,64 miliardi e ulteriori 13,71 miliardi negli 8 anni successivi, per un totale di oltre 30 miliardi di euro investiti in innovazioneed ecosostenibilità.

Dall’inizio del 2021, infine, secondo lo studio effettuato da ENEA, il Superbonus ha fatto registrare:

✅ +325% di nuovi cantieri, passando da 1.636 a 6.959;

✅ +288% del valore dei lavori, passando da 189 milioni di euro a 733,2 milioni di euro

✅ Sul fronte energetico, il risparmio stimato acquisito a oggi è pari 137.904 MWh/anno.

Il Superbonus110 è stato tra le misure portanti del Piano di Ripresa Nazionale varato dal Governo Conte, fortemente sostenuto dal M5S che continuerà a difenderlo per garantire il rilancio economico e occupazionale del Paese in chiave green ed ecosostenibile. 

La misura funziona e chiederemo la sua estensione al settore turistico, per incentivare gli investimenti green in uno dei comparti più colpiti dalla crisi dettata dal Covid, ma che sarà indubbiamente il cuore della ripartenzaeconomica al termine della battaglia con il nuovo coronavirus.

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