Scandalo Lombardia: appalto senza gara alla famiglia di Fontana

La realtà dei fatti emersi in queste ore nella Regione Lombardia, è di una gravità assoluta, e getta una luce ancora più inquietante sulla classe politica di quella Lega che ha in Attilio Fontana uno dei simboli di tutto ciò che essa è stata capace di fare nell’esercizio di un ruolo pubblico.

Fontana ha ordinato in pieno lockdown da Covid19 una fornitura sanitaria da mezzo milione di euro. 
A chi? Ad una ditta di proprietà del cognato, di cui (tanto per non farsi mancar nulla) un 10% delle quote appartiene a sua moglie.
Quando a giugno gli inviati di Report (con la serietà e competenza che ne fa un simbolo del giornalismo italiano) avevano scoperto la cosa, la fornitura si è trasformata in pochi attimi in una “donazione”.

Peccato però che solo poche ore prima che diventasse tale, lo stesso Governatore Fontana avesse tentato di versare un bonifico di ben 250mila euro proprio alla ditta del cognato, soldi che aveva prelevato da un conto svizzero da oltre 5 milioni di euro, protetto da uno scudo fiscale ed intestato alla madre.
Per fortuna la società incaricata di eseguire il bonifico, aveva notato delle irregolarità in contrasto con le norme anti-riciclaggio, ed aveva segnalato il fatto alla Banca d’Italia, da cui è nata l’indagine della nostra Guardia di Finanza.

Ormai è cosa nota l’iscrizione di Attilio Fontana nel registro degli indagati con l’accusa di frode in pubbliche forniture. Un’accusa gravissima, con prove pesanti, e che si aggiunge alle tante ombre e scandali che da sempre hanno condizionato il suo mandato in Regione, così come ogni altro in cui la Lega di Matteo Salvini ha governato.

Un Salvini che ora disperatamente invoca scenari “complottistici” ad orologeria, cerca maldestramente di minimizzare un’indagine che per prove, motivazioni ed impatto porterebbe qualsiasi politico (e i vertici del suo partito) alle dimissioni immediate, per rispetto degli italiani.

Per questo, anche per questo, la battaglia per la legalità, per il rispetto delle istituzioni, in ogni Regione d’Italia, non ha mai smesso di essere al centro del programma del MoVimento 5 Stelle e della sua azione politica, al contrario di chi invece, concepisca la “cosa pubblica” come occasione per tornaconti personali.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi