Reddito di Cittadinanza

Non finirò mai di stupirmi davanti all’ipocrisia di certi politici italiani.

Spesso, mi viene da chiedere da quale pianeta siano atterrati, in quale mondo vivano, se qualche volta siano davvero andati a vedere con i loro occhi le difficoltà di una madre o un padre di famiglia che, una volta esaurita la NASPI dopo il lavoro stagionale, non sanno come dare da mangiare, vestire, mandare a scuola i propri figli. Se abbiano mai provato o visto provare un’agonia del genere.

Davanti a questa realtà, sostenere che sia il Reddito di Cittadinanza a tenerli lontani dal lavoro è una grande menzogna. Diciamo piuttosto che in tanti stanno cambiando lavoro o indirizzo di mestiere per l’assenza di ogni garanzia. Lo dimostra anche il fatto che sono in forte calo le iscrizioni alle scuole con indirizzo di ristorazione. O forse anche gli studenti preferiscono il reddito di cittadinanza anziché studiare

Si dovrebbe piuttosto iniziare a considerare l’idea che il Job Acts, da questo punto di vista, ha fallito in tutto e per tutto.

A 8 anni dalla sua introduzione, la legge 183/2014 di cui Matteo Renzi tanto si vanta, credo che debba essere rivista sulla base dei numeri che ha prodotto.

Questo farebbe una politica seria. Questo farebbe una politica che vuole essere credibile, senza nascondersi dietro strumentali mistificazioni che rischiano di creare pericolose crepe tra imprenditori e lavoratori. Il precariato più estremo sta consumando un’intera generazione.

A questo punto, i partiti si impegnino a portare in aula e a discutere la mozione che insieme ad altri colleghi ho presentato nel mese di Settembre scorso e che prevede:

adeguate misure di sostegno al reddito nei periodi di non lavoro per gli stagionali che, ad oggi, per lunghi mesi, rimangono a zero entrate

il recupero dei contributi figurativi non riconosciuti a causa della crisi economica causata dalla pandemia

una formazione continua degli stagionali nel periodo di non lavoro, in modo tale da garantire loro una continuità di cui si beneficerebbe da ogni punto di vistaInoltre non bisogna dimenticare che chi assume un percettore di RDC può usufruire di parte del reddito come sgravio.

Insieme al presidente Giuseppe Conte e a tutto il MoVimento 5 Stelle continuerò a battermi affinchè chi non ha voce possa essere rappresentato in Parlamento e in tutte le altre istituzioni.

Ci batteremo affinché non si creino guerriglie tra i tessuti produttivi del nostro Paese che già tanto sono stati danneggiati negli ultimi due anni.

La politica, certi politici, anziché spostare l’attenzione e buttarla in caciara organizzando petizioni per improbabili referendum, si assumano le responsabilità delle azioni che hanno portato avanti durante i loro governi.

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