La riforma dello sport è salva: entrerà in vigore nel 2023

Uno degli emendamenti accolti positivamente dalla Commissione Bilancio in queste intense giornate è legato alla salvaguardia della riforma dello sport.

La rivoluzionaria misura, nata grazie al lavoro del collega ed ex Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, era a forte rischio a causa del rinvio della stessa al 2024 da parte del Governo Draghi, ovvero oltre la corrente legislatura e dunque potenzialmente soggetta a ulteriori rinvii o, peggio ancora, destinata a restare eternamente in un cassetto. Un rischio scongiurato grazie all’approvazione dell’emendamento riformulato dallo stesso Vincenzo Spadafora dopo la mediazione con Valentina Vezzali, attuale Sottosegretaria con delega allo Sport.

Con l’entrata in vigore della riforma, prevista per il 1° gennaio 2023, sarà riconosciuta a tutti gli effetti la figura del lavoratore sportivo, tramite una regolarizzazione contrattuale che garantirà la tutela dei lavoratori di questo settore; allo stesso tempo, le società sportive potranno usufruire di due anni di decontribuzione dal momento dell’entrata in vigore della riforma, grazie a un fondo da 100 milioni di euro.La riforma, inoltre, include un reale e concreto passo verso l’abbattimento delle differenze di genere, grazie all’equiparazione del professionismo dello sport femminile allo sport maschile, senza distinzioni sia sul piano organizzativo sia quello delle tutele.

A proposito di pari opportunità, la riforma prevede per gli atleti paralimpici, in forza ai gruppi sportivi militari, l’equiparazione del trattamento economico rispetto a quello degli atleti normodotati, offrendo inoltre la stessa opportunità lavorativa al termine della carriera agonistica, consentendo loro di scegliere se congedarsi o prendere servizio.

Non va poi sottovalutata la parte della riforma che va a regolamentare in maniera più trasparente la figura dell’agente sportivo, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei minori, attraverso la regolamentazione dell’accesso alla professione, dei compensi, delle condizioni di incompatibilità e con l’istituzione di un apposito registro presso il CONI.

Sono inoltre previste norme più stringenti per la tutela del benessere di tutti gli animali impiegati nello sport, l’abbattimento del vincolo sportivo, misure che rendano più sicuri gli sport invernali e l’introduzione di importanti norme di sicurezza per gli impianti sportivi.

Un provvedimento voluto da Vincenzo Spadafora, e sostenuto da tutto il MoVimento 5 Stelle, che rende merito al lavoro da lui svolto con grande dedizione al Ministero dello Sport.

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