In 10 anni hanno lasciato l’Italia 250mila giovani

Questo è il dato allarmante che emerge da un’indagine presentata ieri a Palazzo Chigi (qui il report apposito de Il Sole 24 Ore https://urly.it/32z6q).

L’Italia, sottolinea il nono Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, da circa un decennio è tornata a essere terra di emigrazione: in dieci anni ha perso quasi 500 mila italiani (saldo tra partenze e rientri di connazionali). Tra questi, quasi 250 mila giovani (15-34 anni).

Considerando le caratteristiche lavorative dei giovani in Italia, la Fondazione stima che questa “fuga” ci sia costata 16 miliardi di euro (oltre 1 punto percentuale di Pil): è infatti questo il valore aggiunto che i giovani emigrati potrebbero realizzare se fossero occupati nel nostro paese.

La sfida che dobbiamo porci è proprio questa: fare in modo che i nostri giovani non siano più costretti ad andare via.

Per far ripartire il Paese infatti è necessario valorizzare il loro talento e le loro competenze: un obiettivo a cui il Governo sta lavorando e che abbiamo intenzione di proporre già dal prossimo bilancio 2019.

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