Il Reddito di Cittadinanza funziona e va migliorato: chi ne chiede l’abolizione fa esclusivamente propaganda

Nelle ultime ore, come già capitato in altre occasioni, alcune forze politiche stanno propagandisticamente cavalcando le solite sterili polemiche legate al Reddito di Cittadinanza, una litania che ormai si ripete ciclicamente per provare a generare consenso, trattando il tema con rigorosa superficialità.

Non manca la demagogica e irrispettosa affermazione che il RdC vada in buona parte a dei criminali, sulla quale si sta costruendo un’altrettanto demagogica e inconsistente idea di referendum per richiedere la rimozione della misura.

Grazie al Reddito di Cittadinanza, come già sottolineato più volte, oltre 3 milioni di famiglie italiane hanno potuto affrontare in maniera più dignitosa lo scossone generato dalla pandemia da Covid-19, evitando allo stesso tempo che la criminalità organizzata approfittasse della loro disperazione.

I controlli sui percettori della misura, poi, sono stati intensificati e approfonditi in maniera efficace, consentendo alle Forze dell’Ordine di monitorare in maniera più agevole la platea degli aventi diritto. 

Inoltre, è giusto ricordare che ogni singola amministrazione comunale ha la facoltà di impiegare i percettori di RdC in progetti utili per la collettività per 8 ore settimanali.

A smentire poi il falso mito dei “lavoratori stagionali che non si trovano a causa del RdC” sono i dati forniti dall’Osservatorio INPS per la Famiglia, il quale ha certificato un flusso di quasi 2 milioni e mezzo di assunzioni stagionali da parte di privati nei primi cinque mesi, un netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2020.

Complessivamente, ad oggi, la variazione sugli ultimi dodici mesi vede un saldo positivo di oltre 560.000 contratti sottoscritti.

Come già ribadito in più occasioni, il MoVimento 5 Stelle non indietreggerà sul Reddito di Cittadinanza e lotteremo in prima linea per sviluppare in maniera vincente la fase dedicata alle politiche attive del lavoro.

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