Il mare e tutte le bellezze naturali sono un bene comune

Ciao a tutti!

Oggi, a Castellammare, ho preso parte a un flash mob per ribadire che il mare è un diritto di tutti.

Un concetto al quale, del resto, proprio in settimana abbiamo dato nuova forza inserendo espressamente in Costituzione, all’articolo 9, anche la tutela dell’ambiente, oltre che quella della biodiversità e degli animali.

E non credo che possa esserci migliore tutela del nostro patrimonio che un suo utilizzo equo.

Tanto più che, nei prossimi giorni, in Parlamento, saremo chiamati a riformare le concessioni balneari per dar seguito a una direttiva dell’Unione Europea e per porre fine a una procedura di infrazione che potrebbe portare l’Italia di nuovo davanti alla Corte di Giustizia, dopo che già nel 2016, come Paese, siamo stati condannati.

Il tema è quello di avere un visione equa e incentivante per un campo, quello del turismo, che, a causa della pandemia, è rimasto di fatto fermo per 2 anni.

Con le regole giuste, possiamo far ripartire un settore che ha visto soprattutto i lavoratori più fragili, stagionali e precari, soffrire di più.

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