Grazie per l’invio di personale medico, farmaci, macchinari e dispositivi di protezione

Russia, Cina, Brasile, Cuba. Sono solo alcuni dei tanti i governi stranieri che in questi giorni di drammatica emergenza hanno teso e continuano a tendere una mano all’Italia con l’invio di personale medico, farmaci, macchinari e dispositivi di protezione.

Aiuti frutto dell’ incessante lavoro del Ministero degli Esteri e accolti dal ministro Luigi Di Maio con la riconoscenza di un intero Paese. Nei suoi ringraziamenti Di Maio non dimentica nessuno, come doveroso che sia, perché nella battaglia contro il COVID-19 non esistono paesi amici o paesi ostili – ammesso che mai ci siano stati – ma solo paesi uniti nella comune lotta contro un virus che non fa distinzioni di sorta.

È spiacevole leggere di attacchi relativi ad una eventuale maggiore o minore riconoscenza espressa dal Ministro degli Esteri per questo o quel Paese.

Inviterei a scorrere le pagine social ufficiali di Di Maio per notare la puntualità e la trasparenza con cui tutti gli stati vengono citati e ringraziati.

È spiacevole perché si tratta di attacchi che voglio credere siano stati dettati da una mancanza di informazione e quindi facilmente evitabili. In un momento in cui anche la minima polemica risulta superflua, esternazioni di questo tipo potrebbero rivelarsi oltremodo dannose per il paese.

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