Gli angeli di Paolo Borsellino

Quando veniva spezzata la vita a Paolo Borsellino e alla sua scorta, ognuno di noi ricorda dove fosse quel 19 luglio del 1992 alle 16 e 58.

Ricordiamo chi erano gli “angeli di Borsellino”, gli agenti della scorta che hanno perso la vita nell’attentato di Palermo in via D’Amelio, medaglie d’oro al valore civile.

Agostino Catalano: Caposcorta, 43 anni.

Sposato, aveva perso la moglie ed era rimasto solo con le sue due figlie. Appena poche settimane prima aveva salvato un bambino che stava per annegare in mare di fronte alla spiaggia di Mondello.

Io voglio ricordarlo cosi: “la lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.

Falcone e Borsellino

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