Ex ILVA. Serve responsabilità di tutta la politica

Questa mattina davanti alla Camera dei Deputati il Ministro Stefano Patuanelli ha spiegato come si risolse la battaglia per aggiudicarsi l’acciaieria più grande d’Europa.

Ieri i rappresentati di ArcelorMittal ci hanno detto chiaramente che non sono in grado di portare a termine il loro piano industriale per rilanciare l’Ilva”, ha riferito il ministro dello Sviluppo Economico in Aula sottolineando come si tratti dello stesso piano con il quale hanno vinto la gara.

“Non può pensare di sottoscrivere un accordo e disattenderlo dopo dieci mesi, i commissari avevano ottenuto risultati migliori, quell’impresa non aveva intenzione di fare produzione”.

Parlare di Ilva significa parlare “della strategia industriale del nostro Paese” e quindi ha assicurato che l’esecutivo “parla con una voce” sola: “Pensare alla chiusura dello stabilimento Ilva ha un’immediata ricaduta sociale, ma ha anche un’immediata ricaduta su tutti i settori italiani legati all’acciaio, non avere l’Ilva significa non avere un piano industriale serio per il Paese”.

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