Dobbiamo aumentare gli stipendi di chi lavora nella sanità pubblica

Il primo atto di questo governo sulla Sanità è stato quello di non ridurre il fondo sanitario nazionale.

Investire sul personale sanitario, migliorare le sue condizioni di lavoro, e così evitare la fuga dei medici dall’Italia.

Per sapere quanto guadagna un infermiere bisogna far riferimento a quanto previsto dal nuovo CCNL Sanità, appena rinnovato.

Con questo, infatti, lo stipendio degli infermieri impiegati presso gli ospedali pubblici è stata aumentata di un importo che va dagli 85€ ai 90€ lordi ed è stato riconosciuto loro un assegno con gli arretrati del 2016, 2017 (e le prime mensilità del 2018) di importo pari a 550€ medi.

Nonostante quanto riconosciuto con il nuovo contratto, però, gli infermieri italiani sono ancora svantaggiati rispetto al resto d’Europa, visto che la loro retribuzione non si avvicina a quella dei colleghi degli altri Paesi dell’area OCSE.

È proprio l’OCSE a confermarlo, mettendo in risalto la differenza che tra gli stipendi italiani ed europei relativi al comparto Sanità. Secondo i dati OCSE, infatti, meglio dell’Italia fanno sia la la Francia (34.204€) che la Spagna (35.489€), così come la Germania con 41mila euro.

Meglio ancora fa l’Irlanda, dove un infermiere guadagna più di 50mila euro, e il Belgio (53.297€).

Lo stipendio migliore, però, lo percepiscono gli infermieri del Lussemburgo dove al lordo delle tasse per questi è prevista una retribuzione di 83.274€ l’anno.

Ben venga la proposta del Ministro alla salute Giulia Grillo quello di aumentare i salari nella sanità pubblica, perché fare il medico è un lavoro molto complesso e chi esercita questa professione merita uno stipendio adeguato.

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