Buon lavoro al nuovo Governo!

Il Movimento 5 Stelle è una forza politica post-ideologica, forse non tutti lo hanno ancora ben capito. Da quando esiste, dal 4 ottobre 2009, si è sempre caratterizzato per essere una forza politica lontana dagli schieramenti classici novecenteschi, questo è il motivo del mio avvicinamento ad esso. 

Il MoVimento è un insieme di persone accomunate da idee comuni e progetti carichi di civismo. Filo conduttore è lo sviluppo, la crescita e la partecipazione della persona come cittadino appartenente ad una comunità.

Per noi non contano le poltrone, non contano le nomine, per noi contano i temi e la loro realizzazione.

Il compito di un rappresentante di un territorio in Parlamento è guardare la complessità dei problemi reali della società e di quel pezzo di area geografica che ti ha dato la responsabilità di rappresentarlo.

Personalmente ho cercato di utilizzare il tempo a disposizione per studiare atti e per cercare di riportare all’attenzione del governo le istanze provenienti – appunto – dai territori.

Abbiamo contribuito a far nascere un governo che in 14 mesi ha varato per il Paese provvedimenti importanti come quelli a sostegno della povertà, per l’inclusione, per la dignità nel lavoro, contro la corruzione e per la messa in sicurezza idrogeologica. 

Dopo 14 mesi abbiamo subito l’ennesimo tentativo del vecchio sistema ben camuffato di tornare alla sua vera natura, abbiamo come M5S subito un gravissimo sabotaggio, un tentativo di far saltare il banco e portare le lancette della storia all’indietro, abbiamo detto dei No che qualcuno ha definito da rompi…beh, fiera di quei no!

In questi mesi in Parlamento io ed altri colleghi non ci siamo mai risparmiati e qualche risultato lo si stava iniziando ad intravedere grazie al costante ascolto da parte dei nostri ministri e sottosegretari, avevamo portato all’attenzione del governo le carenze nel settore termale, a riguardo era stato già approvato un odg e si stava per presentare una Proposta di Legge, la vertenza dei lavoratori stagionali del settore del turismo (Emendamento presentato e approvato nel Disegno delega del turismo), la vertenza dei lavoratori Apu (gli stessi poi ricevuti dal Ministri Di Maio al Mise), abbiamo ascoltato i lavoratori del comparto Fincantieri di Castellammare di Stabia (Di Maio nell’immediato si è fatto carico di tale istanza, arrivando poi ad annunciare 70 Mln per Stabia entro la fine del 2019)… purtroppo qualcuno ha deciso di annullare il tutto aprendo una crisi senza un motivo chiaro!

Ciò ovviamente non significa che cambiato l’interlocutore cambieranno le nostre battaglie, statene certi! 

Ecco, penso che il mio compito in parlamento sia questo, pertanto lascio le strategie comunicative e i tatticismi vari e fini a se stessi agli statisti, io mi limiterò ancora a recepire istanze e vertenze, per provare a portarle avanti. 
Poi la gente sceglierà cosa vuole realmente! 

Siamo consapevoli che c’è da stare con gli occhi ben aperti, lo faranno i nostri ministri, lo faremo noi nelle commissioni, d’altronde siamo stati costretti già a farlo negli ultimi 14 mesi e continueremo a farlo.

Penso tuttavia che non sia questione di “con chi”, ma di “per cosa”, come non è questione di nomi o poltrone, ma di temi, e stiamo percorrendo l’unica via possibile per far sì che il nostro programma, lo stesso che i cittadini il 4 Marzo hanno votato, venga realizzato.

Questo è il momento più che mai di restare uniti, noi ci siamo e ci saremo.

Buon lavoro al nuovo governo!

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