Aumentata l’età massima per accedere all’incentivo Resto al Sud

Ai giovani bisogna dare la possibilità di scegliere dove meglio poter costruire il proprio futuro.

Andare via deve poter essere una scelta e non una costrizione dovuta alla carenza di lavoro e di politiche che incentivino a restare.

Il nostro Governo, in questo senso, si sta impegnando così come espresso a chiare lettere dal ministro Barbara Lezzi.

L’intento di allargare l’età massima per accedere all’incentivo ‘Resto a Sud’ dai 35 anni ai 50, è proprio per favorire anche il rientro di chi ha dovuto lasciare il territorio per cercare impiego altrove.

Come funziona e cosa cambia?

❇️ l’età massima dei destinatari sale da 35 a 45 anni 

❇️ anche i liberi professionisti possono accedervi

Il finanziamento consiste:

– per il 35% in erogazione a fondo perduto

– per il 65% in un prestito a tasso zero da rimborsare, complessivamente, in 8 anni

– un massimo di € 50.000 (a soggetto) e € 200.000 (a società)

Investiamo sull’autoimprenditorialità per chi ha competenze professionali e spesso si trova in condizioni di precariato o di lavoro irregolare, per chi è vittima di crisi aziendali e cerca una ricollocazione.

Investiamo sulle persone!

🔴 articolo 1, comma 334 (Modifiche alla misura ‘Resto al Sud’) della Legge di Bilancio

Il riscatto Mezzogiorno passa necessariamente attraverso le nuove generazioni, la loro voglia di futuro e la loro energia. Dobbiamo dare loro l’opportunità di restare, di dimostrare quanto valgono nella loro città o nel loro paese, non a migliaia di chilometri di distanza da casa.

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