Approvata legge che tutela gli operatori sanitari dalle aggressioni

Gli operatori sanitari sono stati coloro che più di tutti gli altri si sono distinti per abnegazione e spirito di sacrificio durante la fase più acuta e problematica del COVID19.

Hanno curato i nostri parenti ed amici, si sono sottoposti a turni massacranti e disumani per alleviare le sofferenze delle vittime. 

Tuttavia si è visto che sovente quest’importante e stimata categoria di lavoratori, è stata soggetta ad attacchi ed aggressioni, onde per cui il Ministero della Salute ha deciso di varare un disegno di legge che li tutelasse mentre compiono il proprio lavoro.
Oggi questo provvedimento è diventato Legge dello Stato. 

Sancisce innanzitutto che oltre ad un inasprimento delle pene per l’aggressione ad un operatore sanitario vi sia anche un diverso trattamento giuridico, che li veda riconosciuti come pubblici ufficiali senza però avere alcun onere aggiuntivo.
Nasce anche la procedibilità d’ufficio in virtù della quale non servirà avere la denuncia da parte della persona aggredita.

Unito ad una maggior prevenzione e studio della casistica, questa nuova legge si propone l’obbiettivo di salvaguardare non solo gli operatori sanitari, ma anche la qualità del loro servizio, e di conseguenza la salute di un ampio segmento di cittadini.

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