Al via la seconda fase del reddito di cittadinanza

Con l’avvio delle convocazioni dei beneficiari da parte dei centri per l’impiego è iniziata la «fase due» del reddito di cittadinanza ed entrano a regime gli impegni che il Dl 4/2019 impone ai Comuni.

All’interno dei patti per l’inclusione sono stati previsti sin dalla nascita del decreto, progetti utili alla collettività (Puc), tramite i quali i beneficiari metteranno a disposizione da otto a sedici ore settimanali.

Abbiamo sempre ribadito che il reddito di cittadinanza è una misura di dignità ed equità sociale, volta al reinserimento lavorativo dei soggetti in svantaggio economico.

Adesso tocca ai Comuni e ai beneficiari passare all’azione, attraverso la partecipazione ai vari progetti, sottoscrivendo la convenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pena la perdita del beneficio. Piano piano tutti i percettori del reddito saranno accompagnati nell’inserimento lavorativo, attraverso il rafforzamento dei centri per l’impiego.

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